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 I RICORDI E LA "TAVOLETTA DI CERA"

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parmi

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MessaggioTitolo: I RICORDI E LA "TAVOLETTA DI CERA"   Mer Gen 28, 2009 12:25 am

Oggi va così, così....infatti:

In tarda serata, come sovente mi capita, mi sono ritrovato a pensare. Forse è banale ma ho pensato a come è particolare, imprevedibile, difficile ed incomprensibile la Vita che comunque ci riserva solo ciò che per noi era già stabilito fin dall’eternità. La Vita oppure noi, genere umano? A questa domanda non so rispondere. Propendo comunque per tutte e due. Si incontrano mille persone di ogni tipo e forma, "forma mentis" naturalmente, in svariate circostanze. Con loro si familiarizza, ci si scambiamo pareri, confidenze, sensazioni, si gioisce, si soffre, si spera e poi ci si dispera, ci si frequenta più o meno assiduamente, magari per anni, ci si affeziona, si fanno mille e mille progetti si è felici e, visto che basta veramente molto poco ad affliggerci, si ritorna ad essere tristi, e poi ? E poi come un libro letto più volte, un vecchio e logoro soprammobile, un particolare contenitore di vetro per la marmellata, perché non si sa mai, potrebbe magari servire ancora, riponiamo allora il tutto nella nostra memoria che è sì “custode di sensazioni” ma, con l’andare del tempo, giorno dopo giorno, sbiadisce ed offusca ogni “cosa” divenendo come un buio e polveroso ripostiglio zeppo ormai di mille inutili cianfrusaglie! Solo ogni tanto, cercando di fare ordine per farci entrare dell’altro, nel rivederle, ricordiamo. Ricordiamo sì, ma solo per un attimo e, per di più, distrattamente. Ma no, cosa sto dicendo, non è vero e non è, comunque, sempre e per tutto, fortunatamente, così! Infatti, il ricordo di situazioni ed eventi particolari delle persone amate rimarranno per sempre, indelebili, impresse su quella “tavoletta di cera” che è la nostra anima immortale.

Ciao, ciao

Gianfranco
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MessaggioTitolo: Re: I RICORDI E LA "TAVOLETTA DI CERA"   Mer Gen 28, 2009 1:20 am

.....Gianfranco, che ti succede?????????....cos'è questo velo di malinconia nelle tue parole......
La vita è imprevedibile.........meno male che è così....ti immagini se fosse tutto scontato e prevedibile......ci metteremo a pianificare, programmare, a fare bilanci......che noia......
invece il bello della vita sta proprio qui...(...e anche il brutto..) non sappiamo, possiamo solo ipotizzare ma poi Qualcuno sopra di noi ha previsto tutto per noi e così sarà......
però, scusa ma non riesco a dare una connotazione a ciò che scrivi...non so cosa vuoi dire parlando della nostra memoria, che non chiamerei ripostiglio pieno di cianfrusaglie.....ripostiglio si ma nel senso della custodia dei ricordi....anche quelli tristi.....
....Dai, rilassati un pò e fammi capire........Ciao
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MessaggioTitolo: Re: I RICORDI E LA "TAVOLETTA DI CERA"   Mer Gen 28, 2009 1:40 am

La nostra memoria è il luogo, il file come dicono i giovani che ne sanno di computer, dove abbiamo immagazzinato le cose passate. Perchè non piò reggere il paragone con un ripostiglio, con una soffitta polverosa? in fin dei conti quanti ricordi, quante sensazioni, emozioni, avvenimenti sono sommersi dalla polvere del tempo? La mia riflessione era appunto questa: il tempo (o forse noi stessi) cancelliamo tutto o quasi e, questo, non lo trovo positivo e non lo trovo addirittura positivo anche per le cose meno piacevoli. In fin dei conti tutto è vita!!

Senti un po' cosa diceva Orazio:

“Felice di vivere e padrone di sé
è chi al calare di ogni giorno potrà dire:
Ho vissuto. Domani il Padre avvolga
pure il cielo di nubi oscure o sereno
l’accenda il sole, non renderà mai sterile
il mio passato e non potrà mai cancellare,
come se per me non fosse accaduto,
ciò che l’attimo fuggente mi ha portato.”

Spero di non aver scritto fesserie.

Ciao Tina e grazie del tuo scritto!!
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MessaggioTitolo: Re: I RICORDI E LA "TAVOLETTA DI CERA"   Gio Gen 29, 2009 5:38 pm

.....fortuna per Orazio che a quel tempo non ero ancora nata.......perchè lo avrei citato per plagio......!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Caro Gianfranco,
Tu non scrivi mai fesserie........e queste parole di Orazio dovremmo farle nostre........in fondo sono parole di speranza........e servono, nei momenti di solitudine, a farci sentire meno soli. (..anche i ricordi fanno compagnia!!!!!)

Secondo me (.... ripeto secondo me!!!!) anche il controllo della memoria sfugge alla nostra volontà...........infatti diciamo di aver dimenticato certe cose, ma non è assolutamente vero. A volte basta un nulla per riportare alla mente cose che pensavamo fermamente di aver dimenticato.....una canzone, un profumo, una sensazione., un volto......che ci riaprono quel ripostiglio polveroso e salta fuori il nostro vissuto, con tutte le esperienze positive e negative che in qualche modo ci hanno segnato......
........ ( a proposito di memoria!!!!!!) tanti anni fa, guardando con mia madre una vecchia foto che ci ritraeva, e che io non avevo mai visto .......dopo un'attenta riflessione, ricordai che in quella foto io stavo facendo una certa cosa che mi ha lasciato una sensazione di fastidio per tutta la vita........... mia madre si stupì che io potessi ricordare quel particolare senza importanza, perchè ero molto piccola....circa 2 anni e certamente non potevo aver memoria del fatto....e infatti non l'avevo.....ma rimase in me il senso di fastidio per quello che era successo......
Ne deduco che la nostra memoria si può ricoprire di polvere quanto vogliamo ma basta un soffio indipendente dalla nostra volontà per farla volare via.....e tutto torna attuale......
Ma.....non sarà che veramente tutto è stato preordinato per funzionare esattamente così?????? ciao...- e viva l'AMARCORD !!!!!! ache se qualche volta ci fa male.......

A proposito......vuoi sapere che cosa era successo????? Semplicemente ero rimasta impigliata con il vestitino ad un filo spinato di recinzione e non riuscivo a liberarmene neanche tirando il vestito.......ancora oggi quando succede, provo un certo fastidio....
Vedrai che risate si farà CUDI se legge queste cose!!!!!!!!!!!!!
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MessaggioTitolo: Re: I RICORDI E LA "TAVOLETTA DI CERA"   Gio Gen 29, 2009 6:23 pm

Tina,
ma davvero? Non eri ancora nata e non hai conosciuto personalmente Orazio? Che strano.....
A proposito l'altro giorno mi hai dato dell'antipatico, quindi: niente promozione!!
“io non mi iscriverò all'OFTAL ma tu devi tornare all'umore di prima.......sei più simpatico..!!!!!!!!!!!.......”
Andiamo avanti……………..

Quello che dici è vero ma mi devi dare atto che molto, molto del vissuto va perso o comunque vogliamo perderlo perché ad esempio: “nessun maggior dolore che ricordarsi del tempo felice ne la miseria” Questo non sono io ma il mio coetaneo Dante, un po’… più giovane di Orazio, comunque…………………

Oppure perché: “ nel cogliere il frutto della memoria, si rischia di sciupare il fiore” questo non ricordo più chi lo disse ma mi piace e spero di averlo ricordato con esattezza.

Come vedi ci sono varie sfaccettature e punti di vista. Permettimi una domanda. Quella del vestito impigliato, sei sicura che sia memoria e non inconscio? E qui, mi sa che, questa volta, la fesseria non l’ho solo detta ma l’ho pure scritta…………..mah!

Ti dicevo che a tredici anni persi il papà: ciò che porto ancora dentro è sì il ricordo anche se di “pochi istanti”, di vita assieme; ero piccolo! Ma che cosa è invece rimasto nel mio inconscio che non ricordo ma che mi fa comportare, vivere in un certo modo, avendo sicuramente influito, quell’avvenimento, pesantemente, sul mio carattere. Umore? Un po’ si un po’ no!! Ricordi?

Ed ancora l’oblio non potrebbe essere una forbice con cui tagliamo via ciò che non ci piace o che non possiamo più avere???

Ciao carissima, un abbraccio ed un ringraziamento per la pazienza con la quale segui i miei................................... “mal di pancia”..

Gianfranco
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MessaggioTitolo: Re: I RICORDI E LA "TAVOLETTA DI CERA"   Gio Gen 29, 2009 8:01 pm

Che ridere.. Sto per fare "l'intervento dell'esperto".. Laughing

Capomà, non ho riso molto per il tuo episodio del vestitino impigliato, perchè "la psicologa" che è in me ha preso il sopravvento!
L'ultimo esame che ho dato si chiamava "Apprendimento&Memoria".. e approfondiva più o meno i temi di cui state parlando con tanta saggezza in questo angolo del forum tu e parmi (infatti adesso scrivo due righe giusto per fare la saputella e poi me ne vado correndo! Io non c'entro niente qui.. Parmi perdono!!)

La sensazione spiacevole che provi quando ti si impiglia qualcosa da qualche parte, l'hai detto tu, è collegata a quell'episodio da bambina. Gli psicologi seri lo chiamano "Effetto Garcia".. E' lo stesso effetto che si ha, generalmente, quando ingeriamo cibo avvelenato!
Ad esempio:
Mangio tranquillamente le uova.. Il giorno che preparerò un uovo al tegamino e,mangiandolo, sentirò un sapore cattivo.. o peggio ancora, mi verrà un fortissimo dolore alla pancia, probabilmente cambierò la mia considerazione iniziale. Solo guardare un uovo (anche dopo 10 anni).. o sentire la proposta "ci facciamo un uovo al tegamino?" mi creerà una situazione di malessere, magari anche un leggero dolore alla pancia.. Nel ricordo involontario di quell'episodio.

Perchè l'hai ricordato? Ci possono essere migliaia di motivi.. Il più probabile è che per te quel fatto ha avuto una forte componente emotiva (magari hai avuto paura di rimanere impigliata per sempre, oppure ti stavano mettendo fretta per la foto e ti sei stizzita.. ) e la memoria retrograda (quella degli avvenimenti passati) l'ha depositato nel suo magazzino..
Tanto più, se il fatto è stato spesso rinfrescato e ricordato durante la tua vita grazie a episodi di "impigliamento di roba".. era difficile che sparisse.

Parmi tu ti chiedi: "Sei sicura che sia memoria e non inconscio?" Freud, il maniaco-pedofilo, direbbe sicuramente di si! Gli psicologi/neurologi attuali tendono a non nominare l'inconscio (che risulta poco analizzabile scientificamente).. ma a cercare di descrivere gli aspetti della memoria (senza che questo voglia dire riuscire a trovare cure per le amnesie.. per le quali ancora non si ha nulla di nulla).

Beh, dopo questo racconto croccante, vi ricedo tutto il vostro spazio..
Scusate ancora! Very Happy

alien
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MessaggioTitolo: Re: I RICORDI E LA "TAVOLETTA DI CERA"   Ven Gen 30, 2009 1:33 am

Benvenuta Cudi........... tra noi giovani!

L'altro giorno come avevo detto l'umore era un pò no! Ho fatto quindi una semplice riflessione che, sinceramente, ritenevo sarebbe caduta nell'oblio..................Con piacevole sorpresa invece ho trovato la vostra saggia e competente adesione. Chi con saggezza quindi esperienza e competenza (Tina), chi invece con la freschezza della gioventù ed ancora competenza anche in funzione del recente esame, che mi auguro, Cudi, ti abbia almeno fruttato un trenta e lode!?

Domanda: perchè non è misurabile l'inconscio? Quante cose si fanno, in apparenza, consapevolmente ma vengono invece da molto, molto lontano. Qualcosa che non si sa bene quando sia rimasta, indelebilmente scritta, in quella famosa "tavoletta di cera" che è la nostra anima. Beh, forse Freud ha plagiato Platone che credeva, appunto, nella metempsicosi cioè nella reincarnazione.

Sempre più difficile, Cudi! Pensi anche tu che ci serva un'illuminazione?

Ma capomammatinalasaggia, non ancora promossa, dov'è? Che sia andata già a dormire e non si ricordi più di noi?

Ciao, ciao.

Gianfranco
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MessaggioTitolo: Re: I RICORDI E LA "TAVOLETTA DI CERA"   Ven Gen 30, 2009 12:56 pm

......no no no.....non vado a dormire cosi presto ......e spero di potervi raccontare quanto prima il motivo..........semplicemente la cosa che stavo facendo mi ha fatto dimenticare l'appuntamento con voi e con questo infernale mezzo di comunicazione......

Cara Cudi......grazie per esserti intromessa....non aspettavo altro, perchè l'argomento è interessante e, mentre noi " ragazzi " possiamo vantare l'esperienza dell'età, tu puoi confortarci con la tua conoscenza della materia..........a proposito, quando avrai conseguito la laurea e inizierai ad esercitare, la prima paziente voglio essere io......non immagini quante cose ho da dissoterrare e capire......
Perfetta la spiegazione dell'effetto Garcia.....lo riconosco per averlo provato....ma come si spiega se non facendo ricorso alla memoria che si manifesta in noi con sensazioni anche sgradevoli? Sempre di memoria si tratta. Non mi addenro nell'argomento "inconscio""perchè rischio di incartarmi, non sempre trovo le parole per esprimere ciò che sento.....
.....Ahhhhhh la psicologia!!!!!! che bella materia ...... se avessi qualche.....decennio.....di meno mi piacerebbe studiarla !!!!!!!!! ma ora che hai avuto il coraggio di uscire allo scoperto non vorrai lasciare questo argomento spero!!!.....ciao a tutti........ma quanti sono questi tutti?...possibile che non si senta più nessuno????Tutti in letargo.........
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MessaggioTitolo: Re: I RICORDI E LA "TAVOLETTA DI CERA"   Ven Gen 30, 2009 3:11 pm

Parmi, niente trenta e lode.. Un misero 26 che ho accolto a braccia aperte!
Capomamma.. fortunatamente non ti potrò analizzare, ho deciso di specializzarmi in psicologia infantile (se ci arrivo) e quindi.. niente adulti.. Troppe complicazioni, per carità!
Ne uscirei Croccante, come dice tua figlia alien

(Ho promesso che me ne sarei andata e mantengo.. Questo spazio è vostro Very Happy )
Buona continuazione Wink
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MessaggioTitolo: Re: I RICORDI E LA "TAVOLETTA DI CERA"   Ven Gen 30, 2009 7:17 pm

Buon giorno Tina ben alzata! Com'era il caffè? E la brioche?

Buono a sapersi comunque : ti sei dimenticata di noi! Sopravviveremo lo stesso........

Cudi ed io ieri sera abbiamo "lavorato" fino a tardi sul tema...............anche se ritengo che ci vorrà ancora un pò di tempo per arrivare a trovare un compromesso che ci possa accontentare, tutti e tre.

Sì Cudi, adesso che hai lanciato i tuoi sassi (le tue opinioni) non puoi nascondere più la mano (non te ne puoi più andare). Chiaro stu fatto??

Perchè dici che non potrai analizzare "la generalissima". Non sai che quando si va avanti con l'età, si ritorna infantili?

Aspettavo però da Cudi un commento a:

"Domanda: perchè non è misurabile l'inconscio? Quante cose si fanno, in apparenza, consapevolmente ma vengono invece da molto, molto lontano. Qualcosa che non si sa bene quando sia rimasta, indelebilmente scritta, in quella famosa "tavoletta di cera" che è la nostra anima. Beh, forse Freud ha plagiato Platone che credeva, appunto, nella metempsicosi cioè nella reincarnazione".

Buon pomeriggio alle "mie giovanissime amiche". Che bugiardo ho usato il plurale.............

Gianfranco

ps: mi pare che comunque 26 non sia da buttare, anche perchè la materia mi sembra ostica!
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MessaggioTitolo: Re: I RICORDI E LA "TAVOLETTA DI CERA"   Ven Gen 30, 2009 7:33 pm

Tina e Cudi,

visto che ve ne siete andate, "lasciandomi in mezzo a una strada", me ne vado anch'io con la "mia tavoletta di cera" sotto al braccio, senza ricordi, inconscio, Freud ma, con il divino Platone!

Vi saluto caramente e, a risentirci, bimbe!

Gianfranco
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MessaggioTitolo: Re: I RICORDI E LA "TAVOLETTA DI CERA"   Lun Feb 02, 2009 1:29 am

Tra noi 3 probabilmente la più vecchia sono io, Parmi Very Happy

Hai ragione, ti aspettavi un commento ma.. Vi volevo lasciare campo libero! Era una conversazione tra voi e io mi trovavo bene come lettrice assidua!
E poi, parlare dell'inconscio non è la cosa più semplice del mondo..
La Anna studentessa di psicologia per ora ne sa poco e niente.. L'altra Anna ne è molto molto molto affascinata e non saprebbe da dove iniziare a fantasticare..

Quindi sto in silenzio e attendo i vostri discorsi.. alien
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MessaggioTitolo: Re: I RICORDI E LA "TAVOLETTA DI CERA"   Lun Feb 02, 2009 1:52 pm

Ok, Cudi, tu mi hai risposto....senza rispondere.............. però!

La più vecchia?? Moltiplicando la tua età, almeno per 3,5!

Direi, a questo punto, di sentire cosa ha da aggiungere,
a quanto già detto, Sua Magnificenza Tina Zarina di tuttele Russie, ecc, ecc.

A proposito, ma dov'è finita, è il caso di rivolgersi a Chi l'ha visto"?

Ciao,

Gianfranco
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MessaggioTitolo: Re: I RICORDI E LA "TAVOLETTA DI CERA"   Lun Feb 02, 2009 10:41 pm

...cara Anna, dici che parlare dell'inconscio è una cosa difficile......e chi ti dice che a noi piacciano le cose facili??????????????? resta dove sei e continua a parlare con noi.....
...Purtroppo casa mia è diventata un ospedale......virus a gogò per tutti......per questo mi sono un pò distratta ......per cui ....fermi tutti dove siete........e tu Parmi, metti giù la tua tavoletta e resta a farci compagnia......E' UN ORDINE.......ora che sono diventata zarina, avrò almeno potere di vita e di morte su di voi........altro che fare la capodama alla Sarda Nord..............IHUUUUU
queen bounce queen bounce queen
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MessaggioTitolo: Re: I RICORDI E LA "TAVOLETTA DI CERA"   Mar Feb 03, 2009 3:29 pm

Beh, adesso non esageriamo, cara Tina la Zarina. Non ne sono sicuro, ma mi pare di ricordare che solo lo Zar avesse il potere di vita e di morte.....quindi "nun t'allargà".

Proseguiamo pertanto con C.G.Jung, che la psicologa Anna conosce molto bene essedo un allievo, anche se poi dissenziente, per alcuni versi, di Freud.

"...perciò ai giorni nostri l'unità della coscienza è un fatto incerto [...] è in questa prospettiva
che noi dobbiamo riprendere in considerazione l'importanza dei sogni, di queste fantasie inconsistenti,evasive, incerte e vaghe"[...]

ed ancora "Carlo Gustavo":

"[..] perciò esistono certi avvenimenti che noi non abbiamo registrato consapevolmente: essi, per così dire, sono rimasti al di sotto della soglia della coscienza [...]

Domanda ma Anna e Cudi sono la stessa persona? Fatemi capire..........


In attesa di leggervi in argomento, saluto in ordine di importanza:

Tina: la Zarina
Cudi: la Psicologa
Anna la studentessa in Psicologa...!!?

Ciao

Gianfranco
ps
stavo pensando, con la tavoletta, potrei farci, quest'estate il Surf...che ne dite? Se mi sentisse Platone........
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MessaggioTitolo: Re: I RICORDI E LA "TAVOLETTA DI CERA"   Mer Feb 04, 2009 11:28 pm

ahahah.. Ma la psicologa Anna non esiste Very Happy
Si potrà parlare con lei minimo fra una decina d'anni! (altri 4 anni di studio minimo, e un 5/6/7 anni di disoccupazione-tirocinio)
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MessaggioTitolo: Re: I RICORDI E LA "TAVOLETTA DI CERA"   Gio Feb 05, 2009 12:39 am

Va bene, ma nel frattempo non possiamo più parlare di tavoletta? Dobbiamo proprio aspettare il 2019? Sì, va bene, spero di esserci ancora.................!!?

Dai Anna sforzati :a te serve come allenamento e ripasso per il prossimo 30!! A me per non andare a fare il surf, non ne sono capace.

Ciao,

Gianfranco
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