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 Umiltà e superbia..

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AutoreMessaggio
Antonella

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MessaggioTitolo: Umiltà e superbia..   Lun Ott 29, 2007 12:16 pm

"La simulazione dell'umiltà è peggiore della superbia"
(Sant'Agostino)


Nella nostra cultura c'è poco orgoglio e molta superbia,poca dignità e molta apparenza:per apparire c'è anche chi è disposto a svendersi e servire.
La superbia è servile..ha carattere "relazionale"..nel senso che nessuno si insuperbisce in solitudine,ma sempre in relazione agli altri di cui ha continuamente bisogno per poter esprimere la sua superiorità nei loro confronti.
Correttivo della superbia è l'umiltà che,però,nn deve coincidere con la diminuzione di sè fino a giungere all'autodenigrazione..deve trattarsi,piuttosto,di quell'umiltà che freni l'impulso ad ignorare i propri limiti e a perseguire delle mete che nn sono alla propria portata.
Il superbo è una persona che conosce poco se stesso,nn tollera contraddizioni e gli piace la compagnia degli adulatori;la superbia nn consente all'uomo di avere trasformazioni interiori..il superbo è chi nn riesce a trovare il buono nell'altro,nn riesce a perdonare,nn sa esprimere i sentimenti e le emozioni,nn è in grado di fare qualcosa per la sua crescita personale..la superbia è il più grave peccato davanti a Dio!
L'umiltà,invece,è il fondamento di tutte le virtù..anzi..è la più nobile di tutte le virtù..permette all'uomo di conoscere se stesso e Dio.
..il vero modesto è colui che sa dare la giusta visione di sè e nn ha paura di riconoscere i propri limiti.
Essere umili vuol dire,quindi,riuscire ad essere obiettivi su quello che si è realmente,riconoscendo i propri vizi e le proprie virtù..
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terry

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MessaggioTitolo: Re: Umiltà e superbia..   Lun Ott 29, 2007 12:35 pm

...umiltà e superbia...qual'è il limite tra le due....qual'è il confine che ti porta a distinguerle....quante volte mi è capitato di incontrare persone che sottolineavano la loro umiltà peccando allo stesso tempo di superbia....sembrano così lontane ma anche vicine....dovremmo essere capaci di mostrarci agli altri come siamo relamente senza voler essere riconosciuti come i migliori, ma neanche sottolineare le nostre debolezze in cerca di sostegno e attenzione Wink

....mi piace questo tema....nella nostra associazione è molto frequente il peccato di superbia Wink dovremmo riflettere un pò di più sul nostro relazionarci agli altri scratch
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comy3

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MessaggioTitolo: Re: Umiltà e superbia..   Dom Feb 15, 2009 1:46 am

MESSAGGIO DI GESU' - 24.05.1992

"Figli prediletti, per poter accedere alla Verità il primo requisito necessario è proprio l’umiltà! Umiltà significa riconoscere che le Vie del Signore sono alquanto diverse dalle nostre: non c’è proprio da paragonare il punto di vista di Dio con quello dell’uomo!

Un giorno dissi ai Miei discepoli: le Mie Vie non sono le vostre, i Miei Pensieri non sono i vostri; quanto il Cielo dista dalla terra, tanto le Mie Vie sono distanti dalle vostre!

È così; ma molti continuano a credere che Io agisca sempre e necessariamente, usando la mentalità umana: non vogliono assolutamente capire che Io, Gesù, sono il Signore ed uso i mezzi che voglio per parlare ai Miei figli!

La superbia è ancora l’impedimento maggiore che ostacola il flusso della Grazia nell’uomo! Non bisogna credere di poter imporre a Dio i propri schemi meschini: chi si è abbandonato alla Mia Volontà si lasci guidare da Essa!

Gli avvenimenti umani stanno subendo un radicale cambiamento; ma nulla avviene, che Io non permetta: agisco nella vita di ciascuno dei Miei discepoli, come Guida che dirige ogni più piccolo passo! Si noterà rapidamente che le cose stanno cambiando e nella vita dei singoli individui e nella vita di tutta la comunità umana. È cominciato il radicale mutamento della storia: la Mia Azione sarà così incisiva ed evidente che anche coloro che non hanno voluto mai ammettere la Mia Azione di Protagonista della storia umana saranno costretti a ricredersi!

Se l’umiltà fosse la virtù dominante nell’uomo, Io parlerei chiaro a tutti gli uomini di buona volontà, come feci con i profeti, Mi confiderei con loro, come fa un padre coi suoi figli, che non tiene segreti i suoi piani, ma parla, progetta, chiede collaborazione, fa comprendere al figlio che, essendo tale, avendo una sì grande dignità, è bene che partecipi all’attuazione del piano paterno nei riguardi dei suoi figli!

Il Padre parla sempre coi Suoi fedeli figli, con coloro che Gli hanno aperto il proprio cuore, che Gli hanno offerto la propria vita, per metterli al corrente di ogni cosa; tace solo ciò che sa possa essere di ostacolo o impedimento alla loro piena maturazione spirituale oppure che possa impaurirli e togliere loro la serenità. Ecco perché, talora, sia Io che la Mamma non ci siamo addentrati nel discorso del futuro dell’Umanità: molte cose grandiose stanno per accadere, ma molte sono dolorosissime; saranno conosciute solo nel momento in cui avverranno!

Chi Mi ama sa che ogni sua azione viene pilotata da Me, Sommo Bene, per uno scopo ben preciso: attuare il bene della creatura, promuovere il bene della creatura, raggiungere un grado di ascesi spirituale tale da affrettare il processo di santificazione. Sì, perché l’obiettivo che Mi propongo è soltanto uno: quello di portare i Miei prediletti al più alto grado di perfezione raggiungibile su questa terra, in mezzo a tanto fango.

In ogni tempo la Mia Parola si è rivolta ai Miei figli, ma non solo Quella rivelata nel Mio Testo Sacro: vi pare che un padre parli una volta, poi si allontani, per sempre, dai propri figli, dicendo loro: “Leggi ciò che ho scritto, seguilo e sarai salvo; arrangiati, io ho altro da fare?”

Questo è il ragionamento degli stolti, dei superbi che, ancora una volta, vogliono imporre al loro Creatore la pochezza del proprio cervello, la limitatezza delle proprie idee, quindi chiudono occhi e orecchie a quelle che sono le premure, le delicatezze del proprio Signore!

Figli, non è così il Mio Comportamento: Io seguo da vicino i passi dei Miei figli. Ricordate che dissi: sarò con voi in ogni momento, sempre, fino alla fine dei tempi; non alludevo solo alla Mia Presenza nella Santa Eucarestia, ma anche nel cuore dell’uomo, nella mente dell’uomo, nella vita dell’uomo! Che Padre sarei, se non seguissi i passi dei figli, se li abbandonassi alla loro debolezza, da Me ben conosciuta! Quando l’uomo mette nelle Mie Mani la propria vita, chiede il Mio Aiuto, come se dicesse: “Padre, sono povero, sono debole, aiutami! Io da solo non ce la faccio, ho bisogno di Te!”, allora, sì, che intervengo, che entro nella creatura per dirigere ogni suo passo: divento il suo Amico, il Consigliere, la Guida che lo conduce per mano, indicandogli gli ostacoli da superare, la scelta da fare! Tutto faccio per i Miei diletti; ma molti uomini agiscono con ipocrisia, dicono tante parole; pregano dalla mattina alla sera, ma agiscono come i farisei: sono sepolcri imbiancati! Mi fanno un grande disgusto: li punirò severamente! Quando capiranno, si renderanno conto che non si può ingannare Dio, che non ci si può prendere gioco delle Mie Parole? Coloro che si perdono in formule senza senso, che parlano, parlano, senza dire nulla, saranno ben presto colpiti: Io li abbandono, perché il loro cuore è pieno di inganno sia nei Miei riguardi che nei riguardi dei fratelli!

Quante sorprese alla Mia Venuta: Io scruto i cuori e non Mi fermo all’apparenza, come fanno gli esseri umani! Ognuno dovrà rispondere delle proprie azioni: scoprirò tutte le loro carte nascoste! I giusti saranno come stelle luminose: la loro giustizia, la loro trasparenza sarà sotto gli occhi di tutti; ma guai agli ipocriti! Non sperino nella Mia accondiscendenza: sono un Dio di Giustizia Che conosce ogni piega del cuore dell’uomo!

Gioite, giusti, voi che non avete tramato mai inganni, che vi siete affidati completamente al Mio Amore, che avete confidato in Me, che vi siete abbandonati a Me!

Posso mai abbandonare le Miei dolci creature che si volgono confidenti al Padre, che sono sicure della Sua Giustizia?

Sì, Miei piccoli, Miei diletti, siate sicuri: il Padre veglia su di voi, vi protegge, vi aiuta, vi ama con un Amore Immenso. Siete stati la Mia Consolazione: ho confidato in voi in ogni momento; non Mi avete tradito, non Mi avete girato mai le spalle. Siate sicuri nelle vostre case, per le strade, sul posto di lavoro: Dio è il vostro Scudo, il vostro Avvocato, davanti alla malizia dell’uomo!

Il male non vi toccherà: IO non lo voglio, IO non lo permetto. Siate sicuri: IO sono l’Arbitro della vostra vita e Mi siete infinitamente cari! Non temete, non tremi più il vostro cuore: in questi tempi chi ha dato la propria vita nelle Mani del suo Creatore nulla ha da temere!

Vai, piccola Mia, percorri la tua strada con serenità: IO sono il tuo Compagno di viaggio. Parliamo insieme; tante cose ti dirò; come amici sinceri, parleremo assieme. Non temere: non ti lascerò più! Il cammino ormai è breve e, insieme, ti sembrerà più facile percorrere la strada che resta.

Poi, capiranno tutti a quale posto ti ha destinato il tuo Gesù: ti condurrò IO, personalmente, a prendere possesso di ciò che spetta al tuo rango. Non turbarti, mai, lungo il cammino. GuardaMi! Ti prendo per mano, sai: sono la tua Guida; senza incertezze giungerai, presto, al traguardo, alla meta, che ho prefissato per te. Nulla ti turbi, solo gioia voglio per te: il bilancio tuo è pienamente positivo, è gioiosamente positivo; sii felice!

Questo voglio da te: gioia. Donala anche ai fratelli; non lesinarla ad alcuno: è un Dono, che continuerò ad elargirti.

Sii felice. Ti amo!"
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