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 La testimonianza di Alessio

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alerrio

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MessaggioTitolo: Re: La testimonianza di Alessio   Mer Mag 07, 2008 12:21 am

Nelle prime ore che arrivammo a Lourdes, in quel mio primo anno, io e altri giovani ausiliari, fummo incaricati di accompagnare, dal pullman al Salus, gli ammalati, ognuno nel proprio piano dove poi avrebbero alloggiato nelle proprie camere, ricordo che a me fu affidata una ragazza che, per danni celebrali causati da un incidente, era rimasta paralizzata e riusciva a parlare a stento.
Qui salimmo tutti in ascensore, anche con gli altri ragazzi che accompagnavano altri ammalati, rammento che in quei pochi minuti nell’ascensore, su e giù tra i piani, quella ragazza iniziò a parlarmi di se stessa, mi raccontò tutta la sua storia, mi sforzai per capire le sue parole, mi spiegò il perché del suo stato, il suo racconto iniziò con questa frase:
“Sai io, fino a qualche anno fa, ero come te!”
I minuti passarono, lunghi come le ore e più lei parlava e meno io riuscivo a trattenere le lacrime: piansi! E fu come se in quell’ascensore ci fossimo solo io e lei.
Accompagnata la ragazza al piano impegnai un po’ di tempo per smettere di piangere e passai i minuti seguenti a domandarmi cosa fosse successo, cercai pareri da tutti i presenti: io ero rimasto allibito da quelle parole, mi sentivo impotente e molto confuso, ma tutti i presenti, sorridevano e non davano peso alla vicenda: per loro non si trattava, come nel mio cosa, del primo pellegrinaggio e ormai di questi racconti ne avevano sentiti tanti, ma per me era diverso e in quel momento avrei voluto avere una persona che mi dicesse anche mezza parola e tra me e me, pensando alla “freddezza” generale, mi dicevo: “Anche se non è il loro primo pellegrinaggio, come fanno a non rimanere a bocca aperta? Come fanno a non dir nulla? Come fanno a non piangere?”
Ad ogni pellegrinaggio successivo a quello, mi ritrovai a piangere ancora come quella prima volta o delle volte, a sbalordirmi ascoltando un ammalato. Penso che non ci fosse indifferenza in quei volontari ma magari solo l’abitudine e il servizio cambia, cioè l’accompagnare qualcuno rischia di diventare andare a “trasportare” qualcuno, anche se ognuno ha il proprio modo di esprimere le emozioni.
Una sera come tante, sempre a Lourdes, qualche mese prima di partire in missione, ormai carico di stanchezza, tristezza e sfiducia, mi ritrovai da solo ai piedi della grotta a piangere forte: con la mia fede pregavo e chiedevo aiuto, ed ad un tratto mi ritrovai a chiedere di piangere con me, di piangere per me.
Più in là, in molte situazioni, ripensando a quest’episodio, credo che mi trovai spesso a piangere con qualcuno, per qualcuno, ma sempre di nascosto poiché quel che tutti dovevano vedere era il sorriso, l’unica cosa che dopo le lacrime può dare speranza.
Ho sempre pensato che piangere fosse una cosa bellissima.

Ahh dimenticavo…. L’emoticon afro
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RobertoNU

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MessaggioTitolo: Re: La testimonianza di Alessio   Mer Mag 07, 2008 9:45 am

Piangere fa bene, piangere svela il tuo animo e visto quante lacrime hai versato sei un'anima grande.
Io non ricordo quanti pellegrinaggi ho fatto ma sappi che tutte le volte piango senza badare al fatto se qualcuno mi vede, se mi da conforto, io piango quasi volessi lavare il mio "senso di colpa" nell'essere io sano e loro ammalati, poi però rifletto, mi interrogo e a quel punto quel pianto diventa riconoscenza perchè capisco la mia missione e cioè diventare braccia, gambe e occhi di dei nostri fratelli disabili.
Piangi e ridi, ridi e piangi e sii te stesso.
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Cudivulciul@

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MessaggioTitolo: Re: La testimonianza di Alessio   Gio Mag 08, 2008 10:48 am

Alè.. afro non hai più scuse.. Ci hanno espatriato dalla sezione isolana e ci hanno dato un posticino nazionale..

AJO'.. MADAGASCAR..

Ps: AAA acciuledda cercasi .. questo post è fatto apposta per te..
Laughing
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Barbara

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MessaggioTitolo: Re: La testimonianza di Alessio   Gio Mag 08, 2008 2:12 pm

ale'...dai racconta racconta che ne hai da raccontare!!!
Piangere fa bene sempre!in un contesto di nervosismo e quindi razionale ti scarica e libera!!!! ma in un contesto spirituale, come questo è GUARIGIONE è LIBERAZIONE è GRAZIA è LUI CHE TI STA ABBRACCIANDO!
I pianti di Lourdes...i pianti di Assisi....i pianti davanti al Santissimo, davanti ad una croce, davanti a LUI, in luoghi di fede, quelli che arrivano all'improvviso e non sai perchè e soprattutto non riesci a frenare, ma che poi ti danno una pace interiore senza limiti, quelli si, SONO GRAZIE, DONI DI LUI E DEL SUO GRANDE AMORE!

......piango anche ora...... Crying or Very sad
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Alessandra

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MessaggioTitolo: Re: La testimonianza di Alessio   Sab Mag 10, 2008 12:05 pm

Crying or Very sad
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Roberta

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MessaggioTitolo: Re: La testimonianza di Alessio   Lun Mag 12, 2008 6:56 pm

Ale dal tuo racconto ho capito che sei una persona buonissima,con un cuore pieno di amore Smile
ognuno di noi ha il proprio modo di affrontare le emozioni forti che solo andando a Lourdes si possono provare, c'è infatti chi reagisce attraverso il sorriso, nascondendo nel proprio cuore l'emozione e mostrando agli altri un sorriso che molto spesso conforta, ma c'è anche chi come te nn riesce a trattenere le lacrime, ma non preoccuparti perchè esse nn saranno mai fonte di scoraggiamento ma anzi fanno comprendere a chi è in difficoltà che c'è chi capisce la loro sofferenza.... quindi nn vergognarti di paingere in pubblico Wink un bacione roby
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elieli

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MessaggioTitolo: Re: La testimonianza di Alessio   Gio Mag 15, 2008 3:01 am

MI RICORDO QUELLA MATTINA...SEI USCITO DA QUELL ASCENSORE SCONVOLTO...PER ME ERA GIà IL TERZO ANNO....
CREDO CHE NON CI SI POSSA MAI ABITUARE A SENTIRE CERTE COSE...DICIAMO CHE PROBABILMENTE COL TEMPO SI IMPARA A NASCONDERE L'ENORME SCONFORTO E DOLORE CHE PROVOCA IN TUTTI NOI UN RACCONTO SIMILE....
IL 4 LUGLIO SCOPRIRò SE NE SONO ANCORA CAPACE....PERCHè è SICURO....QST ANNO SI TORNA A CASA Very Happy
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alerrio

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MessaggioTitolo: Re: La testimonianza di Alessio   Gio Mag 15, 2008 3:55 pm

Questa che sto per raccontarvi è la mia vera testimonianza che purtroppo, data la mia timidezza, è rimasta inascoltata per tempo e solo poche persone la conoscono. Quella che leggete qui sopra, è solo un piccolo episodio successo nelle prime ore, mentre questa che scrivo è la vera conversione!
Tutto avviene grazie ad una “Bella Signora” alla forza trainante e vivificante dello Spirito e al Signore che, non certo per caso, mi condusse a Lourdes.
Era l’estate del 2004 e io festeggiavo il mio, credo, sesto anno d’ateismo sfegatato, stavo per compiere i miei 18 anni e idee su Dio me n’avevo fatto tante, forse influenzato da pensieri di quell’età che si scontravano a quelle della mia famiglia che non accentavano e non volevano credere al mio scetticismo.
Partii a Lourdes con la mia compagna che m’invitò a recarmi come ausiliario, qui mi scontrai con ogni sorta di cosa mai vista né immaginata: giovani che pregavano come vecchi credenti, ammalati che mi raccontarono la loro esperienza, tanto da far sentire me il vero ammalato, ma in fondo ora che ci penso, non c’è niente di cui stupirsi, dato che dentro gli ammalati più di tutti, c’è Gesù e le parole di chi mi parlavano erano proprio le sue.
Per tutto il pellegrinaggio io m’imposi di non voler entrare nella grotta, mi limitai, così, solo a sedermi di fronte, soprattutto la notte, a ragionare sui fatti della giornata e della mia vita in generale. Quando tutto il gruppo si riuniva per pregare io stavo seduto lontano da loro, di fronte alla grotta, semplicemente a pensare. Passò tutto il pellegrinaggio ed io non entrai neppure una volta nella grotta, finché non venne l’ultimo giorno. Io, come tutte le altre sere andai alla grotta per fare la mia solita “preghiera” mentale, poi, fattesi le due del mattino, iniziammo ad incamminarci verso l’albergo.
Iniziai a fare qualche passo e dopo un po’, che mi trovavo quasi all’uscita del santuario, mi bloccai e mi voltai dando le spalle all’uscita e ai miei amici; come se qualcuno mi avesse chiamato mi voltai di scatto: ricordo che avevo due bottiglie d’acqua tra le mani, allora le buttai a terra e iniziai a correre verso la grotta non lasciando ai mei compagni il tempo di capire cosa stesse succedendo. Mentre correvo, come inseguito o attratto da chissà che cosa, ricordo che piangevo, finché poi non arrivai all’ingresso della grotta, lì mi bloccai, e adagio, come per non farmi sentire o vedere da chi dorme, entrai nella grotta e inizia a toccare le sue pareti. Sentivo l’umidità della roccia tra le mie mani, e dentro di me sapevo che quello che stavo toccando era qualcosa di straordinario. Percorsi tutto il perimetro della grotta con le lacrime alle guance, poggiai la fronte su quella roccia e la baciai; poi, a fine percorso, mi bloccai davanti alla statua della Madonna messa sopra la Grotta: ricordo il suo sguardo penetrante, forte ma anche dolce. Nella mia mente sentivo: "Non temere, vieni con me", e la mia risposta alla “Bella Signora” che ora non vedevo più come una statua, era il silenzio e l’ordine dentro me. Poi, asciugandomi le lacrime balbuziente, dissi, con lo sguardo fisso alla statua: "Tornerò! Non so a chi lo sto promettendo, ma tornerò!" infine, con un movimento fulmineo, mi segnai col segno della croce e scappai. Camminai a passo svelto verso l’uscita bloccandomi ogni venti passi per guardare ancora per un istante tutto il santuario e la Grotta che sapevo di non poter più vedere da qui a chi sa quanto tempo, e mentre avanzavo mi domandavo che cosa avessi fatto: "Perché mi sono comportato così pur sapendo che Dio non esiste?"
Poi il resto viene sempre da sé, la chiamata fu sempre più forte, certo ancora con qualche dubbio ma tuttavia anche le cose da eliminare nel mio cammino, erano tante.
Non riesco a descrivere il momento in cui dopo tanti anni ricevetti di nuovo l’Eucaristia che fu come la prima volta.
La mia testimonianza termina nel dicembre dello stesso anno, dove a Roma, in un convegno del gruppo di preghiera (i carismatici) che da lì a poco avevo iniziato frequentare, ricevetti l’Effusione dello Spirito.
Sono passati quasi cinque anni e ancora ricordo che mentre pregavano su me, ad un tratto tutto si fece silenzio e la poca luce che attraversava i miei occhi chiusi sparì, non vedevo né sentivo più nulla, e il mio corpo cadde nel riposo dello Spirito (tutto questo è un po’ difficile da spiegare per chi non conosce la preghiera dei carismatici).
Mi sentivo leggero e mi piaceva abbandonarmi, non sentivo alcuna forza nei muscoli, avevo solo voglia di far distendere tutto il mio corpo, era una sensazione stupenda, di calore, era come se per un attimo volessi riposarmi come in un sonno, fu come se per un istante volli preoccuparmi solo del mio dialogo, senza badare al mio corpo, la mia mente fu travolta da un colloquio cosi forte che non ebbe più la forza di occuparsi dei muscoli del mio corpo, allora non so perché inizia a piangere ancora più forte e a parlare dentro me con chi sa chi.
In me sapevo benissimo con chi parlavo, sapevo, era come avere qualcuno davanti a me, solo per me che finalmente era venuto, allora dissi a questa persona, a questo abbandono, buio e silenzio, dissi: “Dove sei stato tutto questo tempo? Ti prego non andar più via, non lasciarmi mai più!”.
Continuavo a dire queste parole, ripensando al pellegrinaggio di Lourdes, ai miei anni d’ateismo e alla paura di allontanarmi di nuovo, ma questa volta era diverso, continuai a parlare sempre abbandonato al nulla che mi stava riempiendo come un enorme ricarica, un’enorme sensazione di benessere che ancora oggi non riesco a descrivere.
Un’attesa finita, qualcuno che mi diceva: “Usa la tua fede” facendomela vedere come un dono e un carisma straordinario e mostrandomi come un bimbo che mai sarebbe stato svezzato.
Ebbene questa è la mia testimonianza, mi spiace è un po’ lunga e forse qualche cosa potevo evitarla ma son felice di poterla condividere con tutti voi. Spero infine, che possa essere utile alle persone che come me si son sentite escluse, abbandonate e perse, ora non esiste più la parola “escluso” e le parole abbandono e perdersi anno tutto un altro sapore… afro
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MauroDiGaeta

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MessaggioTitolo: Re: La testimonianza di Alessio   Gio Mag 15, 2008 5:01 pm

grazie grazie grazie Alessio.
Quello che ti è accaduto mi da speranza. A Lourdes c'è Qualcuno che ti chiama! Lassù tutta la Verità splende come il sole! Bisogna sperare nella sua voce, e nella sua luce: prima o poi chi è di buona volontà vedrà ed ascolterà. Sicuramente oltre a Lourdes ci sono tanti altri posti, luoghi e occasioni dove accade la stessa cosa. Ma noi lo sappiamo: Lourdes è proprio straordinaria.

Il mondo vuole convincerci che le nostre esperienze sono solo per pochi fissati! Vogliono farci credere che solo a qualche pazzo può piacere credere in Dio, andare in chiesa... come se fosse una cosa che a qualcuno può piacere, ma a tanti no! E invece la buona notizia del Vangelo è per tutti, per tutte le nazioni, per tutti i caratteri, per tutti tutti tutti!!! C'è da essere felici per l'umanità, perché il Vangelo libera davvero dal male chi ci crede!

L'ateismo, poi, è un mio pallino. Mi sono sempre chiesto il perché di tanta convinzione. In genere ci soffro, perché non conoscere l'amore di Dio è così terribile.... Poi tre anni fa mi è capitata una cosa dura: la mia ragazza di allora (stavamo insieme da 7 anni), che era catechista, andava a messa tutti i giorni, pregava con me.... nel giro di qualche mese è diventata atea e anticlericale. Tanta sofferenza, e poche soluzioni, poche spiegazioni... e poi ci siamo lasciati, perché nella sua vita era cambiato tutto. Così ogni conversione mi riempie di gioia, di speranza, di fiducia nel futuro.

Allora ti ringrazio ancora, Alessio.
Una sola domanda: quando è successo tutto questo? Quanto cammino hai fatto da allora?
Mauro.
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MessaggioTitolo: Re: La testimonianza di Alessio   Gio Mag 15, 2008 9:15 pm

Non ho parole....davvero...posso solo dirti grazie alessio x averci reso partecipi della tua esperienza...Sono sempre stata convinta ke la fede,la pace e l'amore ke si respirano a Lourdes siano cosi forti da sorpendere e convertire anche chi nn crede....
Un abbraccio!
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kià

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MessaggioTitolo: Re: La testimonianza di Alessio   Ven Mag 16, 2008 3:33 pm

Mamma Mia Alessio....Ho ancora i brividi....Che bella cosa...Sul serio, è stato bellissimo leggere la tua testimonianza, è stato bellissimo leggere come un ragazzo come tanti possa provare quello che hai provato tu.....
Grazie davvero....
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Antonella (FR)

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MessaggioTitolo: Re: La testimonianza di Alessio   Sab Mag 31, 2008 2:56 pm

alessio, grazie per la tua testimonianza..
un po' ti capisco perchè anch'io piango..a volte anche dopo una giornata con la mia sottosezione..
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stefy

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MessaggioTitolo: Re: La testimonianza di Alessio   Mar Giu 24, 2008 5:28 pm

Alessio ho letto la tua testimonianza...hai scritto delle cose stupende,magnifiche piene di vero sentimento.
Nel soffermarmi a leggere mi sono emozionata e mi e' scesa giu' qualche lacrima...qualche lacrima di condivisione per la tua esperienza e per la gioia che Dio è grande...che non ci lascia mai da soli e che Lourdes e' la conferma di quel luogo meraviglioso,che incanta chunque si reca li...sotto i piedi della nostra Madre Celeste!!!!!!!!!
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StefanoP

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MessaggioTitolo: Re: La testimonianza di Alessio   Mar Giu 24, 2008 9:00 pm

..Ciao Alessio sei stato bravissimo e molto sincero nel raccontare la tua testimonianza..Credo siano questi i veri miracoli della vita...Anche io ho avuto qualche dubbio in passato..(penso sia capitato un pò a tutti)La cosa più bella è che tutto col passare del tempo diventa più chiaro e più bello...Che la Signora di Lourdes sia sempre con noi,in ogni momento...
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vivy

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MessaggioTitolo: Re: La testimonianza di Alessio   Mer Lug 16, 2008 3:05 am

alessio alessio....dici sempre di essere egocentrico...ma sotto la buccia si nasconde un ragazzo davvero altruista e con un cuore immenso...lieta di averti conosciuto
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capo mamma

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MessaggioTitolo: Re: La testimonianza di Alessio   Ven Ott 03, 2008 12:16 am

...Caro Alessio, tu sai che io ho una fervida immaginazione e....riesco a vedere la scena.....Alessio alla Grotta.....La Madonna e Gesù che si guardano.....poi guardano giù e vedono Alessio....scoppio di risate e gomitate reciproche tra Madre e Figlio....guarda guarda chi c'è laggiù......Alessio quello che dice di essere ateo......ah ah ah ah ah ah ah ah ah
........e tac..... ecco a voi ......Alessio ex ateo......
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