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 Anniversario scomparsa di Madre Teresa di Calcutta

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piero

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MessaggioTitolo: Anniversario scomparsa di Madre Teresa di Calcutta   Sab Set 06, 2008 10:06 am

Un paio di giorni fa è stato l'anniversario della scompara della cara Madre Teresa, precisamente il 5 settembre, e anche se in ritardo vorrei ricordarla con una sua poesia. Una poesia che mi fa pensare al dolore che tutti noi, indistintamente, proviamo e viviamo quotidianamente. Al dolore che anche la piccola Bernadette portava sulle sue membra e che non gli ha impedito di amare e di offrirsi all'amore della Mamma.

A te mi rivolgo con queste parole..
Ama

Ama finche’ non ti fa male,
e se ti fa male,
proprio per questo sara’ meglio.
Perche’ lamentarsi?
Se accetti la sofferenza
e la offri a Dio, ti dara’ gioia.
La sofferenza
e’ un grande dono di Dio:
chi l’accoglie,
chi ama con tutto il cuore,
chi offre se stesso
ne conosce il valore.

..e a voi tutti un abbraccio.

xox piero
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orsoyo

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MessaggioTitolo: Re: Anniversario scomparsa di Madre Teresa di Calcutta   Gio Set 11, 2008 3:42 pm

Nel ricordo di Madre Teresa una sua preghiera

Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,
i capelli diventano bianchi,
i giorni si trasformano in anni.
Però ciò che é importante non cambia;
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito è la colla di qualsiasi tela di ragno.
Dietro ogni linea di arrivo c'è una linea di partenza.
Dietro ogni successo c'è un'altra delusione.
Fino a quando sei viva, sentiti viva.
Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo.
Non vivere di foto ingiallite...
insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.
Non lasciare che si arrugginisca il ferro che c'è in te.
Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.
Quando a causa degli anni
non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Però non trattenerti mai!

( Madre Teresa di Calcutta)
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AntonellaNuoro

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MessaggioTitolo: Re: Anniversario scomparsa di Madre Teresa di Calcutta   Dom Set 14, 2008 12:10 pm

AntoQG... leggendo il post sulla piccola Alessia mi è venuta in mente questa poesia...

I FIGLI - Khalil Gibran

E una donna
che teneva un bambino al seno disse:
“Parlaci dei figli”.
Ed egli disse:

I vostri figli non sono vostri figli.
Sono figli e figlie del desiderio ardente
che la Vita ha per se stessa.
Essi vengono per mezzo di voi,
ma non da voi.
E benché siano con voi,
non vi appartengono.

Potete dar loro il vostro amore
ma non i vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete dar alloggio ai loro corpi,
ma non alle loro anime,
poiché le anime
dimorano nella casa del domani,
che voi non potete visitare
nemmeno nei vostri sogni.

Potete sforzarvi di essere come loro:
non cercate però di renderli come voi.
La vita, infatti, non torna indietro
né indugia sul passato.

Voi siete gli archi
dai quali i vostri figli
come frecce viventi son lanciati.
L’arciere vede il bersaglio
sul sentiero dell’infinito
e vi piega con la sua potenza
perché le sue frecce
volino veloci e lontane.

Lasciatevi piegare con gioia
dalla mano dell’Arciere;
poiché come egli ama la freccia che vola
così ama pure l’arco che è ben saldo”.
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MessaggioTitolo: Re: Anniversario scomparsa di Madre Teresa di Calcutta   Gio Set 18, 2008 1:43 pm

PREGHIERA

Apri i nostri occhi, Signore,
perché possiamo
vedere te nei nostri
fratelli e sorelle.

Apri le nostre orecchie,
Signore,
perché possiamo udire
le invocazioni di chi ha
fame, freddo, paura.

Apri il nostro cuore,
Signore,
perché impariamo
ad amarci gli uni
gli altri come tu ci ami.

Donaci di nuovo
il tuo Spirito, Signore,
perchè diventiamo un cuor solo
e un’anima sola,
nel tuo nome.
Amen.

(Madre Teresa di Calcutta)
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MessaggioTitolo: Re: Anniversario scomparsa di Madre Teresa di Calcutta   Gio Set 18, 2008 1:45 pm

INSEGNAMI AD AMARE

Signore, insegnami a non parlare
come un bronzo risonante o un cembalo squillante,
ma con amore.

Rendimi capace di comprendere
e dammi la fede che muove le montagne,
ma con l'amore.

Insegnami quell'amore che è sempre paziente e sempre gentile;
mai geloso, presuntuoso, egoista o permaloso;
l'amore che prova gioia nella verità,
sempre pronto a perdonare, a credere, a sperare e a sopportare.

Infine, quando tutte le cose finite si dissolveranno e tutto sarà chiaro,
che io possa essere stato il debole
ma costante riflesso del tuo amore perfetto.

(Madre Teresa)
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MessaggioTitolo: Re: Anniversario scomparsa di Madre Teresa di Calcutta   Gio Set 18, 2008 1:49 pm

Ho sentito il battito del tuo cuore!

Ti ho trovato in tanti posti, Signore.
Ho sentito il battito del tuo cuore
nella quiete perfetta dei campi,
nel tabernacolo oscuro di una cattedrale vuota,
nell'unità di cuore e di mente di un'assemblea
di persone che ti amano.

Ti ho trovato nella gioia,
dove ti cerco e spesso ti trovo.

Ma sempre ti trovo nella sofferenza.
La sofferenza è come il rintocco della campana
che chiama la sposa di Dio alla preghiera.

Signore, ti ho trovato nella terribile
grandezza della sofferenza degli altri.

Ti ho visto nella sublime accettazione
e nell'inspiegabile gioia di coloro
la cui vita è tormentata dal dolore.

Ma non sono riuscito a trovarti
nei miei piccoli mali e nei miei banali dispiaceri.

Nella mia fatica ho lasciato passare inutilmente
il dramma della tua passione redentrice,
e la vitalità gioiosa della tua Pasqua è soffocata
dal grigiore della mia autocommiserazione.

Signore, io credo. Ma aiuta la mia fede.

MADRE TERESA
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MessaggioTitolo: Re: Anniversario scomparsa di Madre Teresa di Calcutta   Gio Set 18, 2008 4:52 pm

NAVIGANDO SULLA RETE HO TROVATO QUESTO RICORDO DI MADRE TERESA CHE VOGLIO CONDIVIDERE CON TUTTI VOI. BUONA LETTURA E RIFLESSIONE
Un ricordo di Madre Teresa scritto da monsignor Angelo Comastri, delegato
Pontificio della Santa Casa di Loreto, che l'ha più volte incontrata.
di
monsignor Angelo Comastri

Mi guardò con due occhi limpidi e
penetranti. Poi mi chiese: «Quante
ore preghi ogni giorno?». Rimasi
sorpreso da una simile domanda e
provai a difendermi dicendo:
«Madre, da lei mi aspettavo un
richiamo alla carità, un invito ad
amare di più i poveri. Perché mi
chiede quante ore prego?». Madre
Teresa mi prese le mani e le strinse
tra le sue quasi per trasmettermi ciò
che aveva nel cuore; poi mi confidò:
«Figlio mio, senza Dio siamo troppo
poveri per poter aiutare i poveri!
Ricordati: io sono soltanto una
povera donna che prega. Pregando,
Dio mi mette il Suo Amore nel cuore
e così posso amare i poveri. Pregando!»
Non ho più dimenticato questo incontro: il segreto di Madre Teresa sta tutto
qui. Ci siamo rivisti tante altre volte (l'ultima il 22 maggio scorso), ma ogni
azione e ogni decisione di Madre Teresa li ho trovati meravigliosamente
coerenti con questa convinzione di fede: «Pregando, Dio mi mette il Suo
Amore nel cuore, e così …».
Nel 1979 ricevette il Premio Nobel per la Pace: lo accolse stupendosi e
restando quietamente piccola nelle mani di Dio. Andò a ritirare il premio con
la corona del Santo Rosario stretta tra le grosse mani, abituate alla fatica
del lavoro e alla dolcezza della carezza: nessuno osò rimproverarla per il
suo affetto verso la Madonna, neppure in una terra rigidamente luterana!
Tornando da Oslo Madre Teresa fece tappa a Roma. Vari giornalisti si
accalcarono nel cortile esterno della povera dimora delle Missionarie della
Carità sul Monte Celio. Madre Teresa non si sottrasse ai giornalisti, ma li
accolse come figli, mettendo nella mano di ciascuno una piccola medaglia
dell'Immacolata. I giornalisti furono generosi in foto e domande; una

domanda fu un po' birichina: «Madre, lei ha settanta anni! Quando leimorirà, il mondo sarà come prima. Che cosa è cambiato dopo tanta fatica?»
Madre Teresa avrebbe potuto reagire con un po' di santo sdegno ed invece
fece un sorriso luminoso, come se le avessero dato un bacio
affettuosissimo. E aggiunse: «Vede, io non ho mai pensato di poter
cambiare il mondo! Ho cercato soltanto di essere una goccia di acqua pulita,
nella quale potesse brillare l'amore di Dio. Le pare poco?».
Il giornalista non riuscì a rispondere, mentre attorno alla Madre si era
creato il silenzio dell'ascolto e della emozione. Madre Teresa riprese la
parola e chiese al giornalista "sfacciatello": «Cerchi di essere anche lei una
goccia pulita e così saremo in due. È sposato?». «Sì, Madre». «Lo dica
anche a sua moglie e così saremo in tre. Ha dei figli?». «Tre figli, Madre».
«Lo dica anche ai suoi figli e così saremo in sei …».
Non c'era bisogno di aggiungere altro: Madre Teresa aveva detto
chiaramente che ognuno di noi ha in mano un piccolo, ma indispensabile
capitale d'amore; è questo personale capitale d'amore che dobbiamo
preoccuparci di investire: il resto è divagazione inutile o polemica sterile o
maschera di disimpegno.
Nel 1988 venne a Porto Santo Stefano (GR), dove ero parroco: fu un dono
immenso, inatteso, meraviglioso. Era il 18 maggio e il cielo, dopo una
insolita burrasca, era tornato limpido e azzurro, confondendosi con il mare
sorridente. Madre Teresa fissò come una bambina lo scenario unico del
Monte Argentario e parlò così: «Come è bello questo luogo! In un luogo così
bello, anche voi dovreste preoccuparvi di avere anime belle». Bastarono
queste parole per far scattare una attenzione e una vibrazione del cuore di
oltre ventimila persone. Madre Teresa, allora, con la coerenza della fede,
aggiunse:
«La vita è il più grande dono di Dio. È per questo che è penoso vedere
quanto accade oggi: la vita viene volontariamente distrutta dalle guerre,
dalla violenza, dall'aborto. E noi siamo creati da Dio per cose più grandi:
amare ed essere amati! Il più grande distruttore di pace nel mondo è
l'aborto. Se una madre può uccidere il proprio figlio nella culla del suo
grembo, chi potrà fermare me e te nell'ucciderci reciprocamente?».
Queste parole sembravano raggi luminosi lanciati nel cielo buio: ciascuno si
sentiva scoperto e ogni briciola di egoismo bruciava e diventava salutare
rimprovero. Al termine della Veglia di Preghiera accadde un fatto, che ho
sempre vivo nella memoria, ricordandolo, ancora mi emoziono

profondamente. Un ricco industriale mi aveva manifestato l'intenzione di regalare a Madre Teresa la sua villa per accogliere i malati di Aids ed aveva
in mano le chiavi per consegnarle alla Madre. Riferii la proposta a Madre
Teresa, che prontamente rispose: «Debbo pregare, debbo pensarci: non so
se è cosa buona portare i malati di Aids in un luogo di grande turismo. E se
fossero rifiutati? Soffrirebbero due volte!». Quale saggezza! Quale libertà
interiore!
Però a tutti noi, uomini di poca fede, sembrava che Madre Teresa stesse per
perdere una bella e rara occasione. Un distinto signore, che aveva assistito
al dialogo, si sentì in dovere di consigliare: «Madre, intanto prenda la
chiave e poi si vedrà…». Madre Teresa, senza alcuna esitazione, forse
sentendosi ferita in ciò che aveva di più caro e di più prezioso, chiuse il
discorso dicendo risolutamente: «No, signore! Perché ciò che non mi serve,
mi pesa!»
Queste parole sono un capolavoro. Mi richiamarono alla memoria ciò che
San Bonaventura scrisse riguardo a San Francesco: «Nessuno amò tanto la
ricchezza, quanto Francesco amò la povertà!». Madre Teresa era così. Era
un limpido fiume di fede che sbocciava in opere di carità: la fede, e soltanto
la fede, stava alla sorgente del suo agire.
Nel 1991, sempre nel mese di maggio, venne a Massa Marittima (GR). Con
mia grande sorpresa mi comunicò la decisione di aprire a Piombino una
casa per le Suore Contemplative delle Missionarie della Carità:
«Pregheranno davanti a Gesù nel Tabernacolo – mi disse – e così si
diffonderà attorno la luce della bontà. Ci vogliono cuori puri per accogliere
l'Amore! Cuori puri!».
Da Massa Marittima, in elicottero, andammo all'Isola d'Elba per un secondo
incontro di preghiera. Durante il tragitto indicavo a Madre Teresa i vari
luoghi della costa tirrenica, mentre lei inviava a tutti il regalo di un'Ave
Maria. A un certo punto un uomo, che ci accompagnava nel volo, cadde in
ginocchio accanto a me e, con voce tremante, mi disse: «Padre, io non so
che cosa mi stia accadendo! Mi sembra che Dio, Dio stesso mi stia
guardando attraverso gli occhi di quella donna».
Riferii subito alla Madre le parole appena ascoltate. Ella, con tranquillità
disarmante, commentò: «Gli dica che Dio lo sta guardando da tanto tempo:
era lui che non se ne accorgeva…! God is love: Dio è Amore!». E, rivolta
all'uomo, gli strinse la mano con affetto e gli consegnò alcune medagliette

della Madonna: sembravano baci, che portavano il profumo dell'amore di Dio. Madre Teresa era così: semplice, umile, limpida, evangelicamente
trasparente.
Il 22 maggio scorso mi scrisse un messaggio per la VI Giornata Mondiale
del Malato, che verrà celebrata a Loreto l'11 febbraio 1998. Il messaggio
dice così: «Cari fratelli e sorelle che soffrite! Voi siete così vicini al cuore di
Gesù Crocifisso che, senza staccarsi dalla Croce, egli può baciarvi e
parteciparvi il Suo Amore. Siate Santi! Tutti per Gesù attraverso Maria». È il
suo testamento: amare… amare! Lasciando però che sia Gesù, Volto e

Presenza dell'Amore di Dio, a riempirci di Carità!
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MessaggioTitolo: Re: Anniversario scomparsa di Madre Teresa di Calcutta   Mar Ott 07, 2008 6:52 pm

Madre Teresa

Gesù sei nel mio cuore.
Io credo nel tuo amore fedele per me.
Proteggimi come una madre.
Aiutami ad essere pura come te,
ad essere povera come te,
obbediente come te
e servire gli altri come tu hai servito.
Proteggimi dal male che mi vuole distruggere,
custodiscimi nel tuo cuore,
perché io ti appartenga.
Nulla mi separerà dal tuo amore.
Gesù, mite e umile di cuore,
rendi il mio cuore
mite e umile come il tuo.
Io ti appartengo,
e poiché ti appartengo così totalmente
tu puoi fare di me qualsiasi cosa ti piaccia,
tu mi puoi usare,
tu mi puoi mandare,
tu mi puoi tenere nascosta,
tu mi puoi dare gioia e sofferenza.
Io ti appartengo,
e nulla mi separerà dal tuo amore.
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MessaggioTitolo: Re: Anniversario scomparsa di Madre Teresa di Calcutta   Gio Lug 23, 2009 11:09 am

Anche se in ritardo la mia dolce Madre Spirituale voglio ricordarla così...


Signore, quando ho fame,
dammi qualcuno che ha bisogno di cibo;
quando ho sete,
mandami qualcuno che ha bisogno di una bevanda;
quando ho freddo, mandami qualcuno da scaldare;
quando ho un dispiacere, offrimi qualcuno da consolare;
quando la mia croce diventa pesante,
fammi condividere la croce di un altro;
quando sono povero, guidami da qualcuno nel bisogno;
quando non ho tempo,
dammi qualcuno che io possa aiutare per qualche momento;
quando sono umiliato,
fa' che io abbia qualcuno da lodare;
quando sono scoraggiato,
mandami qualcuno da incoraggiare;
quando ho bisogno della comprensione degli altri,
dammi qualcuno che ha bisogno della mia;
quando ho bisogno che ci si occupi di me,
mandami qualcuno di cui occuparmi;
quando penso solo a me stesso,
attira la mia attenzione su un'altra persona.
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