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 Come viviamo l'UNITALSI????

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orsoyo

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MessaggioTitolo: Come viviamo l'UNITALSI????   Lun Nov 17, 2008 7:18 pm

Vorrei proporre alla Sarda Nord ma anche alle altre sezioni e sottosezioni questo topic...
Dallo statuto dell'Associazione:
.....è un associazione di fedeli che in forza della loro fede e del loro particolare carisma di carità,, si propongono di incrementare la vita spirituale degli aderenti e di promuovere un'azione di evangelizzazione e di apostolato verso e con i fratelli ammalati e disabili, in riferimento al messaggio del Vangelo e al Magistero della Chiesa.

Inizio con il riportare quanto prevede l'art. 1 del ns. statuto, per aprire un dibattito (scambio di pareri) con tutti voi, per vedere come noi tutti ci caliamo e viviamo quanto prevede lo statuto, se effettivamente abbiamo dentro di noi questa "fede e questo carisma di carità" verso i ns. fratelli dell'associazione e verso i fratelli disabili.
Siamo veramente " fratelli e sorelle di carità" oppure siamo simili a tutti i ns. fratelli e sorelle che non vivono questa esperienza;
siamo un segno ed una guida verso chi si avvicina alla ns. associazione durante i pellegrinaggi; cosa vedono in noi queste persone; fra di noi viviamo questo spirito di fede e di carità o no??

Proviamo a dare delle risposte.
Un abbraccio fraterno a tutti
L'orso sassarese (acquisito)
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MessaggioTitolo: Re: Come viviamo l'UNITALSI????   Mar Nov 18, 2008 5:49 pm

....questo si che è un signor argomento.....forza, lanciamoci ma, per carità: senza retorica e con molta sincerità, tanto non dobbiamo fare bella figura per forza, nessuna medaglia al merito, confrontiamoci senza paura di essere giudicati.....ma con la voglia di crescere insieme...e crescere a volte vuol dire lasciare il vecchio per il nuovo.....
.......il discorso vale per tutti, giovani e non......


...........................e allora........si aprano le danze.........
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zu toto'

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MessaggioTitolo: Re: Come viviamo l'UNITALSI????   Mer Nov 19, 2008 4:05 pm

.. altro che bella figura e medaglia al merito : qua se si risponde sinceramente si corre il rischio di essere radiati!!! Twisted Evil

.. scherzi a parte,il titolo di "fratello di carita'" o cose simili non credo di averlo e non mi interessa neanche, mi sono avvicinato a questa associazione quasi per scherzo,casualmente,un po' spinto da mia madre e un po' da qualche amico; e come tutte le situazioni della vita e' accaduto un po' per caso! ..io non avrei mai pensato di poter fare il "barelliere" (o padelliere Laughing ) ,anzi, ero piuttosto schizzinoso; ma grazie ad un gruppo di persone "uniche" ho visto la cosa in maniera diversa: divertente,amichevole,assemblante.. e tanto,tanto profonda!!!!
ho notato poi col tempo che non necessariamente bisogna appartenere a qualche associazione,credo,avere qualche "grado" particolare,perche' in ogni associazione,come nella vita c'e' chi "da' " e c'e' chi "vuole"; e spesso solo chi vuole insegue i titoli!
..personalmente posso dire che il titolo piu' grande che ho ricevuto e' l'amicizia di tante persone,a loro volta a me care; e nessuno che non l'abbia provato sa cosa dia,al proprio animo,un saluto specialmente da una persona disabile,che probabilmente parla a stento, ma, ti rivede dopo anche un anno e ti fa le feste,vuole la tua mano, ricordandosi perfettamente come ti chiami o momenti vissuti assieme.
..senza dimenticarsi il reciproco,costante aiutarsi a vicenda tra membri del personale e tra gli infaticabili "ausiliari",a volte piu' cari agli ammalati del personale stesso!
..questo mi ha colpito e affascinato,se poi non sono un "fratello di carita'" non m'importa,
basta che continui a vedere cio' che vedo e che ci rende felici di fare cio' che facciamo!!!!!
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MessaggioTitolo: Re: Come viviamo l'UNITALSI????   Ven Nov 21, 2008 12:09 am

secondo me tu VUOI essere radiato ma per questo devi farla ....molto grossa.....
il titolo di " fratello di carità " ti spetta di diritto....anche perchè....non puoi avere quello di "sorella di carità"....il velo non ti dona.........naturalmente scherzo......
Siamo tutti fratelli e sorelle di carità in quanto cristiani, infatti ogni cristiano è chiamato a vivere il dono ricevuto da Gesù e a trasmetterlo ai fratelli non solo in qualche circostanza particolare come può essere un pellegrinaggio o altro, ma sempre, in ogni aspetto della vita quotidiana, nel lavoro, in famiglia, nella vita associativa......e senza cercare mai il proprio interesse personale ma il bene di tutti. Parafrasando S. Paolo nella mirabile lettera ai Filippesi, ..." non fate nulla per spirito di rivalità o per vanagloria" e sopratutto..."ogniuno consideri l'altro superiore a se stesso ".......solo così riusciremo ad essere veri cristiani, ad imitazione di Cristo stesso....... " Ama e fa quello che vuoi " diceva S. Agostino, perchè se uno ama nel senso pieno della parola, non può fare male a nessuno.......anzi....solo bene!!!!!
Certo all'Unitalsi, come in tutte le realtà, si trova sempre ....chi da,....chi vuole....e chi prende....ma ciò che conta è " dare ", spendere la nostra vita per gli altri, sopratutto per i più deboli.......siano essi ammalati nel fisico o nello spirito, far sentire agli altri che , anche se non possiamo risolvere i loro problemi, possiamo capirli e condividere le loro pene.
Così facendo, penso che alla fine, la nostra testimonianza, che diventa " stile di vita " non possa rimanere sospesa in aria, ma si trasforma in promozione dell'altro......come recita l'art. 1 del nostro statuto.
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MessaggioTitolo: Re: Come viviamo l'UNITALSI????   Ven Nov 21, 2008 2:53 pm

..nooooooooo,che non voglio essere radiato ..e poi chi dice che il velo non mi dona? mi sta' benissimo : sembro bin laden senza barba!! Laughing
"ama e fa quello che vuoi" mi piace parecchio come stile comportamentale : e bravo S. Agostino! l'ha pensata bene! Laughing ..anche perche mi sembra l'insegnamento piu' immediato e pratico da seguire visto che imitare Cristo mi sembra un po' piu' utopico,impossibile,presuntuoso e da bigotti! (questo e' un mio personalissimo parere)

..riguardo il "condividere le pene" con chi soffre,penso che tutti lo facciamo dalla mattina alla sera: per svariati motivi,a tutte le eta',in ogni circostanza mi sono reso conto che TUTTI,chi piu' chi meno ovviamente, hanno delle pene e le si condivide parlandone o semplicemente guardandosi negli occhi; ma come darci sollievo? sono fermamente convinto che superato il momento dello "scambio" dei pensieri o delle situazioni che ci fanno soffrire,bisogna cercare di avere dei motivi per "sorridere",per avere momenti di felicita' o serenita' insieme: questi momenti rimangono indelebili nella memoria!
.. non si cerchera' mai di ricordare chi ci ha fatto piangere o trascorrere momenti di angoscia ma al contrario chi ci ha fatto sorridere,magari anche di una cosa brutta,trasformandola in un mezzo per stare insieme e scherzarci.
esempio: lavare e cambiare un ammalato e' imbarazzante e a volte angosciante per l'ammalato stesso,perche' gli si sbatte in faccia (non volendo ovviamente) il suo handicap; ma ho visto che se si riesce a scherzare o addirittura divertirsi sopratutto nei momenti piu' "intimi", la sua situazione gli sfugge parzialmente dalla mente,e ci si ritrova come "amici" e molto di piu' come "fratelli in Cristo", e fara' piacere ad entrambi riproporre quelle situazioni.
..per questo credo che il concetto di "condividere le pene" sia da superare e da sostituire con "condividere le gioie della vita" ,di questo abbiamo bisogno tutti e specialmente chi di pene ne ha tante,per loro dobbiamo creare gioia,amplificarla e mantenerla,sempre!
..chi ha fatto la terapia del sorriso ha imparato una frase bellissima . " SPESSO UN SOLO SORRISO VALE PIU' DI MILLE BELLE PAROLE".. provate a metterlo in pratica,come dice Tina (capomamma),in ogni aspetto della vita quotidiana: migliorera' la vostra vita e quella di chi vi sta' intorno! P.S. un sorriso a tutti!!!!



Very Happy
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MessaggioTitolo: Re: Come viviamo l'UNITALSI????   Sab Nov 22, 2008 5:40 pm

.....quando parlo di.....imitazione di Cristo....non voglio dire che dobbiamo farci mettere in croce.......tanto non ci riuscirebbe nessuno.....neanche il più bravo......
Voglio dire che dobbiamo cercare di percorrere la via della santità ( ...mi che non è una parola grossa!!!!! chiedilo a Battorangelo..) che Dio ha tracciato per noi, un pò a brinchi, un pò a salti, due passi in avanti, uno in dietro, qualche caduta ma sempre avanti verso la meta......e sopratutto convinti che la Sua Parola è Luce sul nostro cammino ...anche se a trasmettercela sono dei sacerdoti che non convincono molto......
...".......Signore, da chi andremo??????Solo Tu hai parole di vita eterna......."
......Però mi pare che sto uscendo dall'argomento.........Caro fratello di carità....ci vediamo il 30 Novembre a San Gavino - P. Torres per la Giornata dell'Adesione.......Ciao


P.S. ..... ma l'argomento interessa soltanto a noi????? o hanno tutti paura di essere radiati....
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ziaquirica

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MessaggioTitolo: Re: Come viviamo l'UNITALSI????   Dom Nov 23, 2008 12:06 am

Ciao!!!
EIeri sera ho scritto per oltre un'ora su questo argomento e sapete cosa è successo quando ancora stavo scrivendo?? E' Mancata la luce!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
vi prometto che domani sera scrivo!! ora ho ospiti e non posso lasciarli soli a lungo!!
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MessaggioTitolo: Re: Come viviamo l'UNITALSI????   Dom Nov 23, 2008 2:20 pm

ho letto e riletto i vostri post sull'argomento e ancora continuo a ripetermi la stessa domanda... ma io chi sono? cosa sono? non so fino a che punto io riesca a mettere in pratica le parole delle statuto. certo ci provo ma i risultati a volte mi sfuggono.... l'associazione è formata da mille teste e mille cuori, ognuno di noi è differente ( grazie a Dio) a volte prevale un carattere piuttosto che un'altro. ...mentre all'inizio mi rendo conto che non davo peso a come la vivevano gli altri, perchè l'entusiasmo che sentivo dentro bastava per me e cento altri, ora mi impongo di riflettere che dietro ogni persona c'è sicuramente un cuore e che forse potrebbe avere dei problemi a volte di salute altre di vita quotidiana o di lavoro o familiari... e perchè no anche di stanchezza verso l'associazione. allora come in questi giorni guardo i nuovi iscritti e mi anima pensare che da noi si aspettano anche solo un sorriso come diceva ilario o una parola di benvenuto. noi invece possiamo attingere a quella nuova linfa che li ha spinti a voler far parte della nostra famiglia. Gli ammalati invece occupano un posto speciale , cerco di lasciare ogni sorta di malumore quando stiamo insieme perché i miei musi lunghi non farebbero che accrescere le loro sofferenze. Un sorriso scalda il cuore di chi lo riceve e di chi lo dona!
Comunque ancora non so se meritare o no il titolo di sorella di carità… credo che dovrò fortemente lavorarci su per esserne degna!!!!!!
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MessaggioTitolo: Re: Come viviamo l'UNITALSI????   Dom Nov 23, 2008 7:31 pm

La zia Quì oggi mi ha chiamato per propormi "l'iscrizione al velo" e la sottoscritta le ha ricordato che è un evento rimandato ... alien
A me l'argomento interessa, ma non essendo Sorella di Carità partecipo.. leggendo Very Happy
E valuto.. ahahahah Laughing
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MessaggioTitolo: Re: Come viviamo l'UNITALSI????   Dom Nov 23, 2008 8:12 pm

.....mi spiace che gente come Giusy, Ilario e Annina pensino che essere """sorelle o fratello di carità "" sia una sorta di attributo che si merita solo facendo parte attiva dell'Unitalsi......io credo che in quanto cristiani, lo siamo tutti, chi più chi meno, e non sta a noi giudicarne la portata........La Samaritana si meritò questo appellativo solo per un bicchiere d'acqua.....
ricordate quel passo che dice: ....ero affamato e mi avete dato da mangiare, etc...etc...carcerato e mi avete visitato.....e io aggiugerei: ero triste e mi avete rallegrato anche per soli cinque minuti.....ero solo e mi avete fatto compagnia per qualche ora.........e potrei continuare all'infinito......quindi fermo restando che sorelle o fratelli di carità lo siamo anche senza indossare una divisa, sta a noi incrementare questa opportunità di sevire il Signore che anche l'Unitalsi ci offre......ciao
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MessaggioTitolo: Re: Come viviamo l'UNITALSI????   Dom Nov 23, 2008 8:29 pm

Mmmh.. capoma'.. o magari la pensiamo esattamente come te, ma ci stavamo attenendo al significato di fratelli e sorelle inteso come barallieri e damine.. solo relativamente allo statuto Very Happy
Io l'avevo inteso così..
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MessaggioTitolo: Re: Come viviamo l'UNITALSI????   Lun Nov 24, 2008 12:34 am

Ciao!!
Capomamma, io ci ho provato ancora con Annina anche se .. (chiudi gli occhi e non leggere Anna), è così bella con quel cosino blu quando spinge una carrozzina e si vede prima il suo sorriro e poi si capisce che a spingere la carrozzina è una "semplice" ausiliaria! Sorelle di carita! che significhera' mai? Secondo me ce lo insegnano proprio questi ragazzi e mi devo trattenere con il mio entusiasmo per loro.. perche' poi mi prendono anche in giro!!! Che ci posso fare se mi emozionano?
Delle damine invece, ve lo confesso, mi emoziona solo una! La damina più bella, più dolce, più forte nella sua fragilita' e semplicita' come il nome che porta: Margherita!!!
Ok, andiamo oltre! Mi chiedo anche io come vivo l'Unitalsi e mi rendo conto che non è facile dare una risposta, leggersi dentro e descrivere quella gioia, quel calore dentro il cuore, quel sentirsi parte di un progetto nel quale si crede e del quale si è anche responsabili. Chiamati, sicuramente, ad assumerci le nostre responsabilita', a condividerlo, a crescere assieme ai nostri fratelli, dici bene Giusi, mille teste e mille cuori mille caratteri ma Camminiamo assieme!
"Nei nostri pellegrinaggi, cosi intensi, c''e tanta preghiera personale e comunitaria, preghiera privata e liturgica,c'e' testimonianza di carita', c'e' tanta sofferenza, visibile e non visibile, quasi a ricordare a tutti la Croce Redentrice di Cristo alla quale si unisce la nostra croce, la fatica di vivere; c'e vita di comunita' che richiama alla realta' "Chiesa", c'e' un muoversi fisicamente che simboleggia e stimola nello stesso tempo un atteggiamento interiore di ricerca, di ascesi, di tensione verso i valori che contano..." Capomamma, tu sicuramente riconosci queste parole e ricordi chi le ha dette e ripetute! Don Vittorino!
Io mi ci sono trovata quasi per caso, nell'Unitalsi, solo perche volevo tornare a Lourdes e ho conosciuto L'unitalsi, mi ci sono tuffata dentro e a volte, dentro, ci cammino, a volte nuoto, a volte canto e a volte piango, molto spesso di commozione ma anche per delusioni, lo ammetto! Per fortuna riesco sempre a mettermi in discussione e supero momenti di sconforto perche ho fiducia nel "Progetto" e l'abbraccio, il sorriso, il gesto d'amore c'e' sempre sempre sempre! La parola che preferisco è "condivisione"! Condividiamo la nostra vita con i nostri fratelli, condividiamo i momenti intensi del pellegrinaggio ma anche delle feste, delle vacanze, delle nostre colonie a Cannigione, al Monte a Nuoro, i nostri capodanni, i nostri viaggi e quanto altro? Siamo felici, ma veramente felici, quando nei nostri abbracci non ci sono "classificazioni", non ci sono settori e livelli da rispettare! L'ammalato che accompagniamo spingendo la carrozzina... in fondo è lui che ci guida nel cammino, fisicamente, lui va avanti e noi lo seguiamo ma camminiamo comunque assieme, preghiamo assieme, parliamo, viviamo assieme! Siamo fratelli, amici, condividiamo quella gioia di stare assieme che vorremmo non finisse mai. Sta' a noi far si che non finisca mai, far si che non sia solo un'esperienza di una settimana a Lourdes ma che sia veramente la nostra vista, il nostro modo di concepire e vivere l'amore che ci unisce.
Ecco, lo sapevo, non riesco a spiegare cio che sento! In fondo voglio solo dire che sono innamorata dell'Unitalsi, con i suoi difetti e i suoi mille problemi che altro non sono che i nostri difetti e i nostri problemi, i nostri limiti ma anche il nostro amore condiviso con i fratelli TUTTI i fratelli che il Signore mette sulla nostra strada.. a Lourdes e nel nostro quotidiano..
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LuisaNuorese

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MessaggioTitolo: Re: Come viviamo l'UNITALSI????   Lun Nov 24, 2008 1:14 am

ciao cari fratelli e sorelle di carità, bello questo topic alla vigilia della giornata dell'adesione, io penso che la divisa che noi portiamo a Lourdes la dovremo portare demtro di noi sempre in qualunque ambiente ci troviamo, tutto ciò che noi viviamo nell'associazione costituisce una marcia in più per vivere nel nostro ambiente di lavoro e in famiglia, è difficile ma confidiamo in Lui e nella Mamma del Cielo......

baci Luisa
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MessaggioTitolo: Re: Come viviamo l'UNITALSI????   Lun Nov 24, 2008 1:34 am

ohiohiohiohi zia quì... se legge Gabriella Apecorella.. Già non mi fa a beffa per questi complimenti emozionati.. nooooooooooo!
ahahahhahahahah Laughing
Ti ho detto che la devi smettere con tutta questa emozione, che non siamo così come ci descrivi.. E' tutta finta! Twisted Evil
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MessaggioTitolo: Re: Come viviamo l'UNITALSI????   Lun Nov 24, 2008 2:07 pm

..ceeeee.. ce la vedo in divisa ad annina! ahahahahah ..si si,la divisa dovrebbe starle bene,ma anche con un panno sporco in una mano e una padella nell'altra non dovrebbe sfigurare Laughing ..alla fine l'immagine della damina e' quella!! Twisted Evil
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MessaggioTitolo: Re: Come viviamo l'UNITALSI????   Lun Nov 24, 2008 3:34 pm

Ecco appunto, infatti per alimentare l'ansia dell'attesa rimandiamo questa meravigliosa visione al 3015! Very Happy
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MessaggioTitolo: Re: Come viviamo l'UNITALSI????   Lun Nov 24, 2008 9:35 pm

Caro zu toto', puoi ringraziare che l'altra sera è andata via la luce perche' tutto cio che avevo scritto era ...rivolto a te!!!!!!
ma penso che riprendero' il discorso.. non ora perche vado a cena, forse piu' tardi ok???
(la senti la "minaccia" nell'aria????))
ciaoooo
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MessaggioTitolo: Re: Come viviamo l'UNITALSI????   Lun Nov 24, 2008 10:20 pm

Vai zia quì, BRIVIDI!!!!!!

ahahhahahahahhaa
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MessaggioTitolo: Re: Come viviamo l'UNITALSI????   Mar Nov 25, 2008 1:19 am

....cara Anna, nel 3015 mi troverai un pò invecchiata ma io ti riconoscerò lo stesso, però....se tu potessi farmi provare questa gioia un pò prima.......risparmiamo sul tempo.
Come viviamo l'Unitalsi.......alle volte mi.interrogo se i nostri pellegrinaggi e tutte le nostre attività hanno una vera incidenza sulla nostra vita spirituale e umana.e su quella dei nostri amici...a volte sembra che ci interessi di più l'efficienza nel fare che la ricerca dei bisogni del nostro prossimo....spesso impieghiamo il nostro tempo in organizzazioni....messa a punto dei particolari e così facendo rimane poco per la persona che ci sta davanti....Questo non vuol dire che dobbiamo banalizzare l'attività dell'associazione, tutt'altro !!!!!!!!!! E' pur vero che un minimo di organizzazione, per fare le cose bene è necessaria ma non deve assorbici completamente, potrebbe essere un alibi per non vedere il nostro prossimo e i suoi bisogni. Dico questo perchè a me a volte capita sia durante le attività in sala che in pellegrinaggio....quando dedico parte del tempo per disporre le cose , alla fine mi accorgo che mi son persa alcuni momenti fondamentali.......come: rispondere ad un sorriso con un altro sorriso , invece che fermarmi a scambiare due parole, un saluto al volo agitando la mano......è inutile che vada oltre, vorrei che le cose andassero al meglio sempre.....e questo è un DIFETTO enorme, perchè sappiamo bene che non siamo noi gli artefici, Qualcuno sopra di noi dispone come vuole e allora il nostro " efficientismo " va a farsi benedire.....Vi ho appena confessato uno dei miei innumerevoli difetti (...chiamiamolo pure peccato!! ) ...e quando il Signore mi blocca dicendomi "" ....ma dove credi di andare, cosa credi di essere""" mi fermo a riflettere ....e mi sento un verme..... ecco quindi che il mio quotidiano esercizio è ricordare le Sue Parole """ Senza di me non potete far nulla ...."nulla ha valore se non è fatto per Lui e con Lui......a nulla serve essere efficienti, avere la divisa pulita e in ordine, sfilare ai lati dello stendardo, passare ore a " rosariare " alla Grotta se tutto questo non si trasforma in attenzione per il prossimo......anche quello ...meno simpatico..........

P.S. ....sento i vostri commenti: ....hai visto......alla resa dei conti ...questa capomamma non è un gran chè......
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MessaggioTitolo: Re: Come viviamo l'UNITALSI????   Mar Nov 25, 2008 3:36 pm

ma che dici?? ..questa capomamma e' una "grande"!!!!!!!!
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MessaggioTitolo: Re: Come viviamo l'UNITALSI????   Mar Nov 25, 2008 3:43 pm

aio' zia qui'.. a queste "minacce" per me vogliamo far seguire anche i fatti ?? Suspect
sto aspettando questo tuo messaggio rivolto a me: spero non manchi di nuovo la luce! Laughing
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MessaggioTitolo: Re: Come viviamo l'UNITALSI????   Mar Nov 25, 2008 5:13 pm

Mì un'altra che sente le voci .. Rolling Eyes
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MessaggioTitolo: Re: Come viviamo l'UNITALSI????   Mer Nov 26, 2008 1:29 am

Caro Ilario, No non è mancata la luce ma è arrivata un po di febbre .. ecco a cosa si riferiva Anna parlando di "BRIVIDI"!
Allora, cosa volevo dirti? Non volevo certo darti consiglio o cose del genere.. ti ho gia' detto che tra le mie foto tu compari varie volte? e sono foto di quando ancora non ti conoscevo, di qualche anno fa credo! Sentivo parlare di te, Ilario è cosi' Ilario fa Cosi Ilario dice cosa'!!
Ricordi la festa a San Antonio di Gallura??
Allora, non capisco perche' non ti vuoi considerato "fratello di carita'" Carita' significa semplicemente AMORE amore vero e potente, quello che il Signore ci mette dentro e ci insegna a farne buon uso! Poi dobbiamo metterci del nostro e saperlo gestire! Quei sorrisi di cui si parla, quei gesti, quelle strette di mano, quella condivisione di momenti importanti siano essi di preghiera ma anche di divertimento (l'uno non esclude certo l'altro, anzi!)! Ci uniscono ai nostri fratelli e non solo loro ricorderanno per sempre quei particolari momenti ma anche tu, anche noi, anche chi ha vissuto solo una volta un'esperienza cosi forte potra' mai dimenticarla. E' come un seme, se cade in terreno fertile attecchisce e da' frutto.. ma il terreno a volte è fertile anche se si tratta di una manciata di terra fra rovi o sassi.. Un'associazine come L'Unitalsi non è una semplice associazione di volontariato, ce ne sono a migliaia di queste, la nostra e ringrazio il Signore per poterla chiamare nostra, ha una grande ricchezza: è Protetta dalla Madonna! E la Madonna ci guida al Figlio! L'Unitalsi ci offre una formazione che ci porta a vivere bene con gli altri con TUTTI gli altri, riconoscendoci diversi tra di noi per colore di occhi o capelli, alti o bassi, grassi o magri, giovani o.. meno giovani ma tutti figli di Dio.. non sopporto la distinzione Sani/malati, a volte ho bisogno io di una parola, di un incoraggiamento e li trovo da quella sorella o quel fratello che ha bisogno delle mie mani e dei miei piedi, del mio operare (oggi io posso operare, magari domani lo fara' un altro a me e saro' io "dall'altra parte" ecco perche non mi piace pensare che ci sia una divisione tra "una parte e l'altra") E tu SEI UN FRATELLO DI CARITA' non sei un barelliere solo di nome, anche perche magari una barella non l'hai mai portata, ma sei un fratello che fa finta di essere un "duro", ma sei pieno di AMORE/CARITA CRISTIANA! E ritrovarsi in Chiesa, assistere alla Messa domenicale è un momento di grazia, è rinnovare il Sacrificio di Gesu', è ascoltare la Sua Parola (non importa chi la legge. la legge comunque un Suo Sacerdote). Maria ci invita a Lourdes e assieme alle tante fiaccole che si accendono ogni notte accende in noi la lampada della nostra coscienza con la luce della Fede e della Carita'. E quella Luce non si spegne quando ritorniamo nelle nostre case, no se la teniamo sempre viva con il nostro quotidiano. Ecco perche' dice bene Tina quando parla dell'inutilita' del nostro efficientismo se non sappiamo cogliere l'essenziale che non è certo il "fare" ma è "l'amare"...

Uffa.. ma che cosa ti volevo dire? Non mi sta venendo piu il discorso dell'altra sera...
Va be.. chiudo e te la mando lo stesso, non so se ci si capisce qualcosa..ma prima che magari mi salti il collegamento internet e mi cancelli tutto..
ciao
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MessaggioTitolo: Re: Come viviamo l'UNITALSI????   Mer Nov 26, 2008 2:23 pm

Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma
non avessi la carità, sono come un bronzo che risuona o un cembalo
che tintinna. E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i
misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da
trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sono nulla. E
se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per
esser bruciato, ma non avessi la carità, niente mi giova.
La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità,
non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il
suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non
gode dell'ingiustizia, ma si compiace della verità. Tutto copre, tutto
crede, tutto spera, tutto sopporta.
La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno; il dono
delle lingue cesserà e la scienza svanirà. La nostra conoscenza è
imperfetta e imperfetta la nostra profezia. Ma quando verrà ciò che
è perfetto, quello che è imperfetto scomparirà. (1Cor 13,1-10)


Con questo brano tratto dalla lettera di San Paolo ai Corinzi mi ricollego al post scritto da zia quirica che secondo me riporta proprio quello che, secondo il mio modesto punto di vista, è il tema di questo argomento: come vivere e viviamo l'unitalsi.
Dobbiamo cercare di vivere fra di noi questo spirito di carità, di umiltà, che ci dovrebbe contraddistingure dalle altre associazioni di volontariato non ecclesiali, e non invece spararci adosso. Non possiamo vivere questa esperienza e poi non vivere in spirito di carità cristiana con i nostri fratelli e sorelle, certo siamo esseri umani e molte volte sbagliamo, ma proviamo ad autosservarci e domandiamoci se siamo in pace con noi stessi e con gli altri che vivono la ns. stessa esperienza oppure no??? Una domanda che spesso mi faccio è questa: come mai nei ns. pellegrinaggi ci sono tantissimi ausiliari e solo pochi, per non dire nessuno, richiedono di fare la ns. esperienza; cosa c'è che non và ?? perchè non vogliono diventare dame e/o barellieri?? come ci vedono i ns. ausiliari??? Mi farebbe piacere che ci arrivassero da parte loro dei chiamiamoli suggerimenti, consigli etc......
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zu toto'

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MessaggioTitolo: Re: Come viviamo l'UNITALSI????   Mer Nov 26, 2008 3:57 pm

..allora mi scrocchio le dita e via....

zia qui',io non ho mai detto che non mi voglio fratello di carita',portatore di benevolenza,calice di spirito o... boh?? altri titoli strani conoscete? io vorrei solo essere cio' che sono,una normalissima persona,cristiana, che cerca di stare bene con il suo prossimo.. e mi piacerebbe se tante altre persone la pensassero cosi',se pensassero a stare bene e a far stare bene non ci sarebbe bisogno nemmeno di andare a spulciare lettere di santi scritte millenni fa',se non ci si soffermasse troppo in titoli e definizioni sarebbe molto piu' facile essere tutti uguali,tutti fratelli,in una chiesa o in un prato,chi comanda e chi esegue,coetanei e non,fedelissimi o un po' distratti,e addirittura... (e mi lincerete per questo) cristiani o di altre religioni.. TUTTI! questo sarebbe essere tutti fratelli!
orso,io ausiliario mi ci sento ancora,perche' e' stato bellissimo esserlo,e posso dirti che a volte il personale "in divisa" dovrebbe socializzare di piu' con gli ausiliari,a volte la tensione e la stanchezza portano a dimenticarsi di sorridere,e anche un consiglio o una disposizione fatta con una faccia cupa genera distacco in chi ascolta (spesso un ausiliario),le cose sono cambiate parecchio,si e' migliorati tantissimo,non c'e' dubbio,ma ancora la divisa e' un icona che induce rispetto per i motivi sbagliati: la divisa va' rispettata perche' chi la indossa,in quel contesto,"ama" in modo diverso,piu' profondo. e chi sente di poter amare in quel modo puo' aspirare a indossarla e saremo lieti di accoglierlo. spero di non avervi annoiato o fatto arrabbiare Laughing , un abbraccio a tutti.......
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MessaggioTitolo: Re: Come viviamo l'UNITALSI????   

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Come viviamo l'UNITALSI????
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